29/05/2026
🔥🔥🔥 SCIOPERO GENERALE A NAPOLI: una grande giornata di lotta e di unità di classe!!!
Da stamane centinaia di lavoratori, disoccupati, attivisti e solidali hanno risposto alla chiamata in piazza del SI Cobas, Cub, SGB, centro culturale Handala Ali, disoccupati 7 novembre e Cantiere 167 Scampia.
Il presidio indetto a prima mattina presso l'autorità Portuale ha raggiunto l'obiettivo di essere ricevuto in delegazione dal presidente, dott. Eliseo Cuccaro, al quale abbiamo denunciato il carattere ritorsivo e antisindacale dei licenziamenti alla Logiport di Salerno e alla De Luca di Napoli, rappresentando come essi siano il frutto delle battaglie che come SI Cobas portiamo avanti da anni su tutti i Terminal Campania per la tutela della salute e della sicurezza degli operai.
Il presidente Cuccaro ha dato la sua disponibilità ad approfondire la questiona e ad esaminare l'ampia documentazione che al riguardo abbiamo prodotto in questi mesi.
All'incontro unitario (presente anche una delegazione della Freedom Flottilla Italia che è in queste ore a Napoli e del FGC, nonché il deputato 5 stelle Dario Carotenuto di ritorno dai lager dell'Idf come componente della Sumud Flottilla) abbiamo poi affrontato il tema, finora eluso e silenziato da tutte le istituzioni locali e nazionali con in testa il governo Meloni, del ruolo dei Terminal campani nel traffico e nel rifornimento di armi verso lo stato coloniale e genocida di Israele, dunque la complicità oggettiva e attiva dei grandi terminalisti (in primis MSC) nel massacro del popolo palestinese.
Su tale questione le risposte di Cuccaro sono state decisamente più elusive, a riprova del muro di gomma esistente in Italia e in Europa sulla questione palestinese e soprattutto sui crimini del sionismo (non solo del boia Netanyahu...).
Il presidente ha comunque dato la sua disponibilità ad approfondire la questione in successivi incontri.
Terminato l'incontro, il corteo si è mosso in direzione degli uffici della Grimaldi, gruppo che detiene il controllo di Logiport e quindi responsabile del licenziamento di Ciccio e, indirettamente, di Giuseppe e Salvatore per la De Luca, poi all'esterno della sede di MSC e infine in piazza Municipio, dove i disoccupati 7 novembre e Cantiere 167 Scampia hanno portato la loro rabbia a seguito degli ennesimi intoppi burocratici nell'avvio dei tirocini formativi che dovevano partire stamane.
Grazie alla determinazione e alle proteste della piazza abbiamo strappato un incontro in tempo reale con i dirigenti della Grimaldi al termine del corteo, nel mentre i disoccupati sono saliti in delegazione al comune.
Alla Grimaldi, dopo aver illustrato dettagliatamente la dinamica dei fatti e le cause reali dei licenziamenti, abbiamo chiarito che non accetteremo mai queste rappresaglie, e se non vi sarà il ritiro immediato dei licenziamenti, siamo pronti a bloccare sia il porto di Napoli che quello di Salerno.
Al comune, i disoccupati dopo essere stati in presidio fino al primo pomeriggio sono riusciti
a strappare una nota in cui l'amministrazione garantisce la risoluzione immediata delle problematiche burocratiche per tutti i tirocinanti, e quindi l'avvio reale di un progetto frutto di oltre un decennio di dura lotta.
Atteggiamento scandaloso ed evasivo da parte del comune e del sindaco di Napoli, invece, rispetto alla richiesta di incontro formulata unitariamente dai promotori rispetto alla complicità dell'amministrazione nelle attività di partnership culturale con lo stato di Israele: la delegazione non è stata ricevuta, a riprova della complicità dell'amministrazione Manfredi con le politiche genocidiarie del sionismo.
Il dato importante è che oggi in piazza vi fossero lavoratori di svariate categorie, dai portuali ai lavoratori della logistica, dai metalmeccanici ai lavoratori delle ditte di appalto nella sanità alle prese con una lunga battaglia per porre fine al ricatto e alla miseria del CCNL Multiservizi: questi ultimi, contemporaneamente al corteo, erano stamani davanti all'ospedale Santobono in un presidio lanciato dai compagni di SGB.
Ciò è segno inequivocabile che le politiche guerrafondaie, l'inflazione galoppante e lo stato di polizia contro le lotte sindacali e sociali, stanno producendo un primo, per quanto ancora parziale, risveglio dei lavoratori.
Questa giornata conferma che l'unità di lotta e di piazza è capace di abbattere qualsiasi muro di silenzio e di omertà.
Lo sciopero di oggi, partendo dalle rivendicazioni generali come il no alla guerra e all'economia di guerra, la denuncia del colpo di mano operato dalla commissione di garanzia col tentativo di estendere la legge 146 in tutto il comparto della logistica, la rivendicazione di aumenti salariali generalizzati e immediati e il sostegno alla resistenza del popolo palestinese contro il genocidio, ha declinato queste parole d'ordine con alcune delle principali vertenze operaie e proletarie in corso a Napoli.
Ora si tratta di proseguire sulla strada dell'unità di classe e rilanciare con la lotta le istanze sindacali, sociali e politiche poste all'ordine del giorno dello sciopero di oggi.
Solo la lotta paga!
Uniti si vince!
SI Cobas Napoli, Caserta e Salerno
CUB
SGB
Centro Culturale Handala Ali di Napoli
Freedom Flottilla Italia
Movimento di lotta- disoccupati 7 novembre
Cantiere 167 Scampia
FGC
TIR Napoli
Link Napoli
Uds Campania