02/04/2026
Tradizioni Maurine
Giovedì Santo - A Cena
Dodici confrati del S.S. Sacramento, tutti professati, partecipano seguendo una turnazione al cenacolo. Sulla tavola imbandita nell’abside della chiesa di San Giorgio sono presenti: il pane, la lattuga, il fi*****io, l’agnello pasquale (fatto di biscotto) e i “minnulicchi”. Questi cibi hanno ciascuno una simbologia ed un significato particolare, che nell’insieme rappresentano la morte e la resurrezione di Cristo e il risveglio della natura. La Pasqua è strettamente legata alla terra,si celebra infatti in concomitanza del grande risveglio primaverile,caratterizzato da un flusso vitale nuovo,un nuovo ciclo di vita. Il pane ha una duplice valenza: da una parte ricorda il pane esodiale, pane azzìmo non lievitato. Dall’altra ricorda il pane eucaristico: il Corpo di Cristo. L'Arancia: rappresenta il frutto migliore della terra nuova. Un frutto gustoso che si lascia "spogliare" e mangiare, (la vita come dono). Fi*****io e Lattuga: simboleggiano le erbe amare, le erbe selvatiche in ricordo delle amarezze della schiavitù ebraica in Egitto; segno anche delle amarezze dei vizi e dei peccati. L'Agnello, esposto sotto forma di biscotto rappresenta l'agnello pasquale ebraico in ricordo della schiavitù in Egitto e la liberazione di un popolo. “Minnulicchi”, dolci di mandorla di forme varie: romboidali (rappresentano i mattoni d’Egitto), rotonde (simboleggiano l’Eucaristia) e a ferro di cavallo (rappresentano San Giorgio il primo patrono del paese). Il vino, esposto nelle bottiglie,rappresenta il sangue e il sacrificio di Cristo.