09/03/2026
Come nascono le nostre tovagliette da disegnare?
Da un errore. Da una mancanza. Da un’intuizione.
Era il 2017 e tutte le nostre tovagliette venivano stampate con le illustrazioni di Bruna Fornaro.
Il disegno è sempre stato il nostro linguaggio naturale: ogni stagione migliaia di tovagliette nuove, ogni volta un’illustrazione diversa.
Un giorno, però, arrivò una consegna sbagliata: tutte le tovagliette erano neutre, senza stampa.
«Ricordo ancora lo sconforto: la perdita economica, il tempo dedicato al progetto, la telefonata accesa con il fornitore mentre camminavo avanti e indietro per sbollire la frustrazione.
Fu in quel momento, passando davanti alla vetrina della cartoleria di quartiere Criscione & Criscione, quel giorno dedicata a Giotto, con matite giganti in esposizione, che accadde qualcosa.
In mezzo al caos, un’immagine semplice mi si accese davanti agli occhi: colori, mani, carta.
Un gesto elementare, umano.
Chiusi la telefonata dicendo che avrei richiamato.
Recuperammo dei vasetti di vetro delle conserve, li riempimmo di matite colorate e li mettemmo al centro dei tavoli.
Era quasi ora di pranzo.
E da lì… è successo qualcosa che non si è più fermato.
Giovani, adulti, bambini: tutti, spontaneamente, iniziarono a disegnare, scrivere, progettare, raccontarsi.
Da allora le tovagliette di Delicatessen sono rimaste neutre, e la storia la scrivono i nostri clienti».
Oggi custodiamo migliaia di disegni: viaggi, emozioni, desideri, paure, sogni, fatti sociali, dediche, personaggi, città, animali, ricordi.
Li esponiamo sulle pareti del locale come una mostra permanente, libera, in continua trasformazione.
Perché il tempo di attesa può diventare un atto creativo.
Perché si può essere nutriti due volte: dal cibo e dall’immaginazione.
Perché la bellezza, quando nasce dal basso, non ha bisogno di strategie.
È Delicatessen. È Ragusa.
È la vostra mano che incontra la nostra tavola.