Erboristeria Galenus

Erboristeria Galenus Erboristeria Galenus - l' Erboristeria a Palermo.. il rimedio naturale che cerchi Il nome proviene dal nome del medico Galenus. e.

Con galenica si intende la preparazione di farmaci e rimedi partendo da droghe grezze o sostanze chimiche e sostanze ausiliarie. Erano e sono ancora preparazioni di galenica tradizionale, l’arte di speziali e farmacisti. Oggi si chiama anche ‘tecnologia farmaceutica’, visto che i farmaci sono solitamente preparati confezionati. Da circa cento anni si usano delle tabelle correlative tra gruppi di p

rincipi attivi e piante che li contengono. La galenica fitoterapica richiede grande cautela ed esperienza nel calcolare e prevedere la quantità di principio attivo contenuta nei derivati vegetali utilizzati. Difatti questa può variare sensibilmente a seconda di vari fattori come terreno e clima di coltivazione, metodo di raccolta, modalità di conservazione (p. essiccazione) e produzione del rimedio, contrariamente al rimedio farmacologico in cui è sempre certa (o quasi) la quantità e qualità del principio attivo assunto, come pure i loro possibili effetti collaterali.

21/10/2025

Natalia Estrada ha dato via tutto. Ha donato tutti gli abiti da sera, i vestitini e le scarpe eleganti.

«Sono almeno 10 anni che non uso i tacchi: ora non saprei nemmeno più camminare, soprattutto perché non frequento i marciapiedi cittadini, ma solo terreni sconnessi, prati, boschi...».

L'ex ballerina de Il Ciclone racconta la sua nuova vita tra i cavalli. «Sto in un piccolo ranch in Piemonte insieme con Drew Mischianti, mio compagno da quasi 20 anni, istruttore di equitazione Americana e vero mandriano».
Oggi si sveglia alle 5.30 e la prima cosa che fa è mettersi ai fornelli. «Mi porto avanti perché abbiamo mille cose da fare». Giornate trascorse sempre all'aria aperta in mezzo agli animali. E alla sera non c'è tempo nemmeno di guardare la televisione...

A dire il vero «da quando sono venuta a vivere in campagna non ce l’ho proprio il televisore». E non le manca nemmeno il mondo dello spettacolo: «Zero. Non riuscirei più a sopportare le riunioni, la città, il traffico. Non rinnego il passato, ho fatto una scelta mirata e ne sono fiera. La mia felicità ora è stare all’aperto, in campagna e con gli animali».

28/09/2025
24/09/2025

Ogni giorno, un husky dal collo nero scappa dal suo giardino. Ma non per combinare guai o girovagare lo fa solo per andare a trovare il suo migliore amico.

Quando trova il cancello aperto, corre dentro e inizia la festa: corse, capriole e giochi senza fine, come se il mondo fosse solo loro. Ma quando il cancello è chiuso succede qualcosa di ancora più bello. Il husky non scava, non abbaia, non forza nulla. Si avvicina piano, si appoggia delicatamente alla recinzione, come per abbracciare l’amico. E poi, sereno, torna a casa.

Ogni giorno, la stessa scena. Nessuna pretesa, nessuna lamentela. Solo la lealtà silenziosa di un cane che c’è, sempre, anche quando non può entrare.
Chi assiste a questo piccolo rituale non può fare a meno di commuoversi. Perché l’amicizia non ha bisogno di grandi gesti o presenza costante. A volte basta esserci, rispettare i confini senza lasciare che diventino muri.

Diciamo spesso che gli animali sono “solo animali”. Ma questo husky ci insegna qualcosa di profondo: che l’amore e la fedeltà non hanno bisogno di parole. A volte bastano una visita, un abbraccio attraverso una rete, e un cuore che non si arrende alla distanza.

24/09/2025

— Perdona il nonno, Bruno… non ce l’ho fatta. I soldi non bastavano più per curarti, e sono venuto qui per farti addormentare. Ma poi è accaduto qualcosa che non dimenticherò mai.

La clinica veterinaria aveva quell’odore freddo di disinfettante, misto a un silenzio pesante, che sembra soffocare. Alberto stringeva tra le braccia Bruno, il suo cane fedele da una vita. Una volta correva senza sosta, inseguendo palline e farfalle, sempre pronto a giocare. Ora la malattia lo aveva piegato: ogni passo era una lotta, ogni respiro un lamento.

Con la sua pensione, Alberto riusciva appena a sopravvivere. Le medicine costavano troppo. Così, con il cuore a pezzi, aveva preso la decisione che nessun amico dovrebbe mai prendere: dire addio al suo compagno di sempre.

Seduto in sala d’attesa, accarezzava piano il suo manto ormai opaco e sussurrava:
— Scusami, vecchio mio. Ho fatto tutto quello che potevo.

Quando lo chiamarono, si alzò con fatica. Gli occhi lucidi, la gola stretta. La giovane veterinaria ascoltò il suo racconto senza interromperlo, osservò Bruno, e poi guardò le mani del nonno che lo stringevano con un amore senza tempo.

E allora disse, con voce calma ma decisa:
— Non credo sia il momento. Bruno può ancora lottare. Possiamo provare un’altra cura.

Alberto abbassò lo sguardo, quasi vergognoso.
— Ma io… io non ho denaro.

Lei sorrise.
— Non sempre è il denaro a decidere. Consideri questa la mia scelta. La mia piccola battaglia per la vita.

In quel momento, il nonno sentì nascere dentro di sé una speranza che credeva morta da tempo. E il mattino dopo, accadde il miracolo: Bruno era lì, accanto a lui, con la coda che si muoveva lenta e gli occhi pieni di luce. Sul tavolo, i farmaci che la veterinaria aveva portato di persona.

Alberto pianse. Non di disperazione, ma di gratitudine. Perché capì che, anche nel buio più fitto, può brillare una mano tesa. Che i miracoli esistono davvero, quando qualcuno sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

E forse, la vera magia è ritrovarsi al mattino con un amico che credevi perduto… che ti guarda ancora con la stessa lealtà, lo stesso amore, la stessa infinita fedeltà.

Piccole Storie.

Indirizzo

Via Agrigento 16
Palermo
90141

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+390915079471

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