Sapori Antichi - A tavola con Orgoglio

Sapori Antichi - A tavola con Orgoglio Le Ricette della Tradizione Laertina e Pugliese - Pagina di Orgoglio Laertino O.d.V.

Il MARRETTO (Marrètt)
06/01/2026

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Pasta con la mollica (Past ca mddìchl a fritt)
06/01/2026

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A ciallèdda frèdd
06/01/2026

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Le cartellate....
10/12/2025

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Il salame di interiora (Lannùgghij) è un vero emblema della cucina tradizionale contadina del Sud Italia. Nato come meto...
11/09/2025

Il salame di interiora (Lannùgghij) è un vero emblema della cucina tradizionale contadina del Sud Italia. Nato come metodo per utilizzare ogni parte del maiale, questo salume racchiude sapori decisi e autentici, resi unici dalla combinazione di frattaglie, spezie e antiche tecniche di conservazione. Un prodotto che racconta la storia di una cucina senza sprechi, capace di trasformare ingredienti semplici in una prelibatezza.

Ingredienti:
Frattaglie di maiale (fegato, milza, polmone e ritagli di pancetta, in quantità variabili)
Budello di maiale (pulito e pronto per l'uso)
Semi di fi*****io (quanto basta)
Peperone secco in polvere (dolce o piccante, a piacere)
Sale e pepe (quanto basta)
Altre spezie (a seconda delle varianti regionali, come aglio tritato o prezzemolo)
Sugna fresca o olio extravergine d’oliva (per la conservazione, se necessario)
Procedimento:
Preparazione delle frattaglie:
Pulite accuratamente le frattaglie di maiale. Tagliatele a piccoli pezzi, cercando di ottenere una dimensione uniforme per garantire una cottura e un gusto omogeneo.

Condimento:
In una ciotola capiente, condite le frattaglie con i semi di fi*****io, il peperone secco in polvere, il sale, il pepe e, se desiderato, altre spezie o aromi. Mescolate bene per distribuire uniformemente i sapori.

Insaccatura:
Riempite i budelli di maiale con il composto preparato, avendo cura di non lasciare bolle d’aria all’interno. Legate le estremità con spago da cucina, formando salami di dimensioni regolari.

Conservazione:
A seconda della tradizione o delle preferenze, il salame può essere conservato in modi diversi:

Nella sugna fresca: Immergete i salami in un recipiente con sugna sciolta e raffreddata, che creerà una barriera protettiva naturale.
Nell’olio d’oliva: Riponete i salami in un vaso di vetro e copriteli con olio extravergine.
Essiccazione: Appendete i salami in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato per lasciarli stagionare naturalmente.
Consigli per il Servizio:
Fresco o stagionato: A seconda del metodo di conservazione, il salame può essere consumato fresco, dopo una breve cottura, o stagionato, affettato sottile e servito a crudo.
Abbinamenti: Ideale con pane casereccio, sottaceti e un buon bicchiere di vino rosso corposo.
Spezie regionali: Ogni zona ha la sua variante: sperimentate con aglio, peperoncino o erbe aromatiche per personalizzare il sapore.
Un gusto che racconta la storia:
Il salame di interiora è molto più di un prodotto gastronomico: è un viaggio nella cultura rurale, dove nulla veniva sprecato e tutto trovava il suo posto a tavola. Perfetto per chi ama i sapori autentici e la cucina di una volta.

Pasta al Forno con Polpettine e Treccia Secca: Un Trionfo di Sapori TradizionaliLa pasta al forno è uno dei piatti simbo...
24/05/2025

Pasta al Forno con Polpettine e Treccia Secca: Un Trionfo di Sapori Tradizionali
La pasta al forno è uno dei piatti simbolo delle domeniche italiane, un momento di festa e convivialità. Questa versione ricca, con polpettine, treccia secca e salumi, porta in tavola i sapori autentici della tradizione, conquistando ogni commensale.

Ingredienti
Per la pasta:
1 kg di Zitoni (o altra pasta lunga e spessa)
2 litri di salsa di pomodoro
Treccia secca (sfilacciata)
Mortadella (o altro salume a piacere)
6 uova
Olio per friggere
Sale q.b.
Per le polpette:
1 kg di carne macinata mista
2 uova
Formaggio Pecorino grattugiato q.b.
Prezzemolo fresco tritato
Sale q.b.
Procedimento
1. Preparazione delle Polpettine
In una ciotola capiente, unisci la carne macinata, le uova, il Pecorino grattugiato, il prezzemolo e il sale. Amalgama bene fino a ottenere un composto omogeneo.
Forma delle piccole polpettine (grandi quanto una noce) e friggile in abbondante olio bollente fino a doratura. Scolale e mettile da parte.
2. Preparazione della Pasta
Porta a ebollizione una pentola capiente di acqua salata, cuoci gli Zitoni "al dente" e scolali. Lasciali intiepidire.
Prepara il sugo di pomodoro come di consueto, lasciandolo denso e ben saporito.
Sbatti le uova in una ciotola con un pizzico di sale e versa il composto sulla pasta tiepida, mescolando per amalgamare.
3. Assemblaggio della Pasta al Forno
Prendi una teglia capiente e ungi leggermente il fondo con un po' di sugo.
Inizia a comporre gli strati:
Uno strato di pasta;
Un mestolo di sugo distribuito uniformemente;
Una generosa quantità di treccia secca sfilacciata;
Una spolverata di formaggio grattugiato;
Uno strato di polpettine e salumi.
Ripeti gli strati fino a esaurire gli ingredienti, terminando con uno strato di sugo e una spolverata abbondante di formaggio per creare una crosta croccante.
4. Cottura
Preriscalda il forno a 200°C.
Inforna la teglia e cuoci per circa 30 minuti (o fino a quando la superficie risulterà dorata e croccante). Il segreto è la crosta saporita, conosciuta localmente come "u rùsca rùsch".
Consigli per Servire
Lascia riposare la pasta al forno per 10-15 minuti prima di servirla. Questo aiuterà a compattare gli strati, rendendo più facile porzionarla senza che si sfaldi. È un piatto perfetto per le grandi occasioni, ma anche per il pranzo della domenica in famiglia.

Curiosità e Tradizione
Questa pasta al forno è un omaggio alle ricette tradizionali del Sud Italia, dove ogni famiglia ha la sua variante. L’aggiunta della treccia secca e delle polpettine rende questo piatto particolarmente ricco e festoso, ideale per celebrare i momenti speciali.

Conclusione
La pasta al forno con polpettine e treccia secca è molto più di un piatto: è un viaggio nei sapori autentici della tradizione italiana. Provala per una giornata speciale e condividi con i tuoi cari l’amore per la buona cucina! Buon appetito! 😊

Le Pettole Pugliesi“I Pe’ttël” – Soffici Nuvole di FestaDorate, leggere, irresistibili: le *pettole* sono il profumo del...
24/05/2025

Le Pettole Pugliesi

“I Pe’ttël” – Soffici Nuvole di Festa

Dorate, leggere, irresistibili: le *pettole* sono il profumo del Natale che invade le strade dei borghi pugliesi. Croccanti fuori, soffici dentro, nascono da un impasto semplice ma ricco di memoria, preparato con amore e pazienza. Fritte fino a diventare piccole sfere dorate, si gustano calde, dolci o salate, come vuole la tradizione.

Ingredienti per una festa

* 750 g di farina 0
* 250 g di semola rimacinata
* 800 ml di acqua o latte (a piacere)
* 150 g di lievito madre (o 3 g di lievito di birra fresco)
* 1 cucchiaio raso di sale
* Olio di semi (in abbondanza) per friggere

Preparazione passo dopo passo

1. **Prepara l’impasto:**
In una ciotola capiente unisci le farine, il lievito madre (o il lievito di birra) e il sale. Aggiungi poco per volta l’acqua o il latte e mescola con un cucchiaio: l’impasto deve risultare molto morbido e appiccicoso, quasi una pastella.

2. **Lasciale riposare con calma:**
Se impasti la mattina, copri il contenitore con un panno umido e lascia lievitare per tutto il giorno a temperatura ambiente. L’impasto deve almeno raddoppiare.

3. **La magia della frittura:**
Quando l’impasto è ben gonfio e pieno di bolle, scalda abbondante olio in una padella profonda. Con un cucchiaio leggermente unto, prendi una porzione di impasto e falla scivolare nell’olio bollente. Friggi poche pettole alla volta fino a doratura uniforme.

4. **Asciuga e servi:**
Scolale con una schiumarola e adagiale su carta assorbente. Servile subito, calde e fragranti. Puoi gustarle:

* **Dolci:** rotolate nello zucchero semolato o irrorate con miele.
* **Salate:** al naturale, oppure accompagnate da olive, salumi o formaggi locali.

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Tradizione in Tavola

Le pettole si preparano nelle case pugliesi nei giorni speciali: Santa Cecilia, Immacolata, Vigilia di Natale.
È il suono delle prime fritture a segnare l’inizio della festa. Ogni famiglia ha la sua variante: con cipolla nell’impasto, con baccalà, con cavolfiore o acciughe. Ognuna con la sua storia, la sua voce.

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Che siano dolci o salate, le pettole sono sempre un abbraccio caldo e fragrante.

Buone da sole, perfette in compagnia.
Portano con sé l’anima vera della Puglia.

Zucchina Fritta alla Pugliese“A Ch’Cuzza Fritt” – Croccanti Emozioni dalla TradizioneCroccanti fuori, morbide dentro, le...
16/05/2025

Zucchina Fritta alla Pugliese
“A Ch’Cuzza Fritt” – Croccanti Emozioni dalla Tradizione

Croccanti fuori, morbide dentro, le zucchine fritte alla pugliese sono una carezza rustica che arriva dalla cucina contadina. Un piatto semplice, che profuma di casa e di estate, perfetto come contorno, stuzzichino o accompagnamento versatile per ogni pasto.

📝 Ingredienti per 4 persone

4 zucchine fresche, sode e verdi

1 uovo
Farina di semola rimacinata (quanto basta per panare)
Sale e pepe nero, q.b.
Olio di semi (o extravergine, se preferite un gusto più deciso) per friggere

👩‍🍳 Preparazione
Prepara le zucchine:
Lava le zucchine sotto acqua corrente, asciugale con un panno pulito e tagliale a rondelle sottili, regolari – più sottili sono, più saranno croccanti!

Prepara l’impanatura:
In una ciotola sbatti l’uovo con un pizzico di sale e pepe. In un piatto a parte, versa la farina di semola. È proprio lei a dare quella crosticina dorata e irresistibile.

Impana con amore:
Passa ogni fetta di zucchina prima nell’uovo sbattuto, poi nella semola, premendo leggermente per far aderire bene la farina.

Friggi alla perfezione:
In una padella capiente, scalda abbondante olio. Quando è ben caldo (prova con una briciola: se sfrigola, è pronto), friggi le zucchine poche alla volta, finché saranno belle dorate e fragranti.

Asciuga e sala:
Scolale con una schiumarola e adagiale su carta assorbente. Una spolverata di sale e pepe a piacere... e il gioco è fatto.

Servi e gusta:
Servile calde, magari con una spruzzata di limone o qualche fogliolina di menta fresca, se vuoi osare.

✨ Consigli della Nonna
Aggiungi all’uovo una manciata di pecorino o parmigiano per un gusto ancora più ricco.

Una spolverata di origano o di menta secca nella semola donerà un tocco aromatico tutto pugliese.

Ottime anche fredde, dentro un panino rustico con un filo d’olio: a ch’cuzza fritt sa sempre come farsi amare.

Buon appetito e... portate un po’ di Puglia nella vostra cucina! 🇮🇹🌿

Lievito Madre (U Luw't) – Ricetta e Tradizione🕰️ Una Storia AnticaSi racconta che intorno al 2000 a.C., nella terra asso...
08/05/2025

Lievito Madre (U Luw't) – Ricetta e Tradizione

🕰️ Una Storia Antica
Si racconta che intorno al 2000 a.C., nella terra assolata d’Egitto, un impasto destinato al pane azzimo fu dimenticato al sole. Fermentò, si gonfiò… e così nacque il primo lievito naturale.
Da allora, questa magia è passata di mano in mano, fino ad arrivare anche nella nostra comunità, dove è conosciuto come "U Luw't". Un tesoro vivo, tramandato di casa in casa, di generazione in generazione.

🧪 Come Preparare il Lievito Madre
Ingredienti iniziali:
100 g di farina 00

50 ml di acqua naturale

Fase 1 – L’Impasto Iniziale (Giorno 1)
Mescola la farina e l’acqua fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Forma una pallina e riponila in un contenitore cilindrico (in vetro o plastica, a pareti dritte).

Copri con una garza e lascia riposare per 48 ore in un luogo riparato, asciutto e a temperatura stabile (no correnti d’aria!).

Dopo 48 ore, potrebbero comparire piccole bolle d’aria: segno che la vita ha preso forma.

Fase 2 – Il Primo Rinfresco (Giorno 3)
Preleva un pezzo dal cuore dell’impasto.

Pesalo, e aggiungi lo stesso peso di farina e la metà del peso in acqua.

Impasta di nuovo e lascia riposare 24 ore a temperatura ambiente.

Fase 3 – Rinfreschi Giornalieri (Giorni 4–7)
Ogni giorno, per 4 giorni, esegui un rinfresco con la stessa modalità:
🥣 1 parte di pasta madre + 1 parte di farina + ½ parte d’acqua

Riposo sempre a temperatura ambiente.

Fase 4 – Rinfreschi Intensivi (Da Giorno 8 in poi)
Passa a due rinfreschi al giorno, ogni 12 ore, fino a completa maturazione.

✅ Quando è Pronto?
Il tuo Lievito Madre è maturo quando:
📈 Raddoppia il volume in 4 ore a una temperatura costante tra i 26° e i 28°C.

A questo punto, puoi iniziare a usarlo per pane, focacce, pizze e dolci… con il profumo autentico della tradizione.

Callaredda LaertinaUn piatto tradizionale che racconta la storia della cucina povera laertina, trasformato oggi in una v...
08/05/2025

Callaredda Laertina

Un piatto tradizionale che racconta la storia della cucina povera laertina, trasformato oggi in una vera prelibatezza, ideale per i giorni di festa o il post-festività.

Ingredienti
1 kg di carne di agnello o pecora
2 coste di sedano
4 pomodori maturi o conserva naturale ("pummdor a cron")
1 mazzetto di fi*****io selvatico
1 cipolla bianca
1 peperoncino piccante (facoltativo)
300 g di cicorielle selvatiche
3-4 patate
50 g di formaggio pecorino grattugiato
3-5 mandorle con guscio
Sale q.b.
Acqua q.b.
Pane casereccio (opzionale)
Preparazione
Preparare la base:
In un callaredda (grosso tegame di terracotta), adagiate i pezzi di carne di agnello o pecora. Aggiungete acqua fino a coprire la carne e portate a ebollizione su fuoco medio.

Unire gli aromi e le verdure:
Quando l'acqua inizia a bollire, unite il sedano, la cipolla intera, il fi*****io selvatico, i pomodori (spellati o in conserva), il peperoncino e un pizzico di sale.

Aggiungere gli altri ingredienti:
Dopo circa un’ora di cottura, aggiungete le patate tagliate a pezzi, le cicorielle selvatiche e le mandorle con guscio. Lasciate cuocere lentamente per altre 4 ore a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Finale e servizio:
Una volta cotta, servite la Callaredda bollente, spolverata generosamente con formaggio pecorino grattugiato. Accompagnate con del pane casereccio e un buon vino rosso locale per esaltare i sapori autentici del piatto.

Buon appetito! 🥘🍷

Indirizzo

Via Giambattista Vico, 1
Laterza
74014

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