31/05/2026
DALLA “LIBRETTA” AL BANCOMAT: Albi Supermercato DOVE IL BUONO COSTA POCO E ABBATTE L’INFLAZIONE A ISOLA CAPO RIZZUTO!
Se le pareti della vecchia bottega di via Crotone potessero parlare, racconterebbero storie di un’era geologica fa. Un'epoca mitica in cui fare la spesa non richiedeva PIN o impronte digitali, ma un'arma di distruzione di massa contro la fame: la mitica "Libretta".
Per i più giovani che pensano che la "Libretta" sia un e-book o un taccuino di poesie: no. Era il quadernetto magico su cui i negozianti, tanti anni orsono, annotavano con la penna biro i conti dell'intera comunità. Funzionava sulla fiducia assoluta: “Due etti di mortadella, un chilo di pasta e segna sulla libretta!”. Lì dentro c’era più solidità finanziaria che a Wall Street.
Gli anni sono passati, ma la dinastia non si è fatta intimorire. Dalla storica trincea di via Crotone si sono trasferiti nel quartier generale di via Cafaldo. Cosa è cambiato? Oggi ci sono le corsie moderne e i lettori di codici a barre, ma la vera magia rimasta intatta è il loro leggendario comandamento di famiglia: "dove il buono costa poco".
Mentre fuori il mondo impazzisce con l’inflazione, ALL'ALBI si riempie il carrello senza dover accendere un mutuo.
In questa epopea di commercio e cuore, c'è un simbolo vivente che unisce il passato al presente: "Memé". Lui rappresenta la continuità assoluta della tradizione di Caterina a "fighghia da mammana", (Cosi come l'indimenticabile Borgisa) colei che un tempo accudiva, nutriva e vigilava sul benessere delle famiglie del paese.
Oggi come allora, quello spirito di protezione e accoglienza si respira tra gli scaffali.
Oggi la spesa si paga con la carta o con lo smartphone, ma state attenti: si dice che Meme abbia ancora una "libretta invisibile" stampata direttamente nella sua mente e aggiornata in tempo reale! Inutile provare a fare i moderni con il contactless: se provi a fare il furbo, lui ti guarda oltre la cassa e con un sorriso ti lancia un caloroso: “Guarda che il chip del telefono non cancella mica il debito che tuo nonno ha lasciato in via Crotone nell'ottantaquattro!”. Contro la memoria storica di Meme non c'è intelligenza artificiale che tenga.
Certo, se oggi provi ad andare alla cassa in via Cafaldo dicendo: “Uaglio', segna sulla libretta”, il cassiere giovane potrebbe guardarti come un viaggiatore del tempo. Ma l'accoglienza e quel profumo di tradizione ti fanno capire che lo spirito della vecchia via Crotone è ancora lì, protetto dallo sguardo vigile e dall'archivio segreto di Memè.
Lunga vita alla tradizione di Memé l'unico capace di far convivere la modernità con il cuore grande di una volta!
Ringraziamo di cuore Giovanni Stillitano per questo bellissimo scritto che ci ha emozionato e che abbiamo scelto di condividere integralmente sulla nostra pagina.
Per noi vale più di qualsiasi riconoscimento, perché racconta una storia fatta di persone, sacrifici, fiducia e affetti che appartengono alla nostra famiglia e a tutta la comunità.
Grazie Giovanni, per aver custodito e raccontato con tanto affetto questi ricordi.
Albi Supermercato ❤️