Filcams Cgil Foggia

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Filcams Cgil Foggia TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI

15/10/2026
15/10/2026
14/10/2026

Insieme per il Lavoro, la Pace, l'Ambiente, il Welfare, la Costituzione.

Il 17 ottobre saremo in piazza insieme a lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, associazioni per difendere i valori democratici, per promuovere un'altra idea di Paese, che metta al centro i principi della Costituzione, i diritti e la giustizia sociale, le persone e le loro vite.

Per un lavoro dignitoso e libero dallo sfruttamento.
Per un lavoro più umano.

✊🏻 La via Maestra
🗓️ 17 ottobre, Roma - Manifestazione nazionale
📍 Piazza della Repubblica, ore 13:30 (corteo fino a Piazza del Popolo)

14/10/2026

LAVORO, PACE, AMBIENTE, WELFARE, COSTITUZIONE.
INSIEME SULLA VIA MAESTRA.

La Costituzione indica una strada precisa: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza, sulla pace. Questa strada è ancora la nostra Via Maestra. Oggi, però, l’Italia va nella direzione opposta.

Il lavoro è più povero e precario. I salari sono troppo bassi, la ricchezza si concentra e le disuguaglianze crescono, troppe persone lavorano ma non riescono ad arrivare a fine mese. Non si investe sulla sicurezza e crescono infortuni e morti sul lavoro, una drammatica spirale che va fermata. Per migliaia di giovani l’unica possibilità di costruirsi un futuro è emigrare.

Noi scegliamo un’altra strada, la strada della Costituzione.

17 OTTOBRE ROMA
Manifestazione Nazionale
La manifestazione inizierà alle ore 13.30 con il concentramento a Piazza della Repubblica e si concluderà, dopo il corteo, a Piazza del Popolo intorno alle ore 17.00.

FILCAMS CGIL FOGGIA: “LAVORATORI DELLA SICUREZZA E ANTI-TACCHEGGIO LASCIATI SOLI TRA MINACCE E VUOTI LEGISLATIVI. SERVE ...
11/10/2026

FILCAMS CGIL FOGGIA: “LAVORATORI DELLA SICUREZZA E ANTI-TACCHEGGIO LASCIATI SOLI TRA MINACCE E VUOTI LEGISLATIVI. SERVE TUTELA PER CHI GARANTISCE LA LEGALITÀ NEI PUNTI VENDITA”👮‍♀️👮⚠️
​L’episodio avvenuto all’ipercoop di Foggia,dove un uomo è stato rimesso in libertà dopo aver commesso un furto e rivolto gravi minacce a un addetto alla sicurezza,torna a porre al centro dell'attenzione un tema cruciale,doloroso e purtroppo sempre attuale ma troppo spesso ignorato: le condizioni di lavoro, la sicurezza e la tutela giuridica degli addetti alla vigilanza, all'anti-taccheggio e ai servizi di investigazione privata operanti nella Grande Distribuzione Organizzata.
​Pur comprendendo il quadro sociale e le motivazioni umane che spingono verso situazioni di difficoltà economica, la Filcams Cgil di Foggia ritiene doveroso accendere i riflettori sulla condizione quotidiana degli operatori che svolgono mansioni di controllo e tutela del patrimonio nei punti vendita del nostro territorio.
​Lavoratori in prima linea senza adeguate tutele normative
​Gli addetti alla sicurezza e all'anti-taccheggio sono lavoratori che quotidianamente svolgono con professionalità un servizio delicato, intercettando situazioni di illegalità e prevenendo reati. Troppo spesso, tuttavia, si trovano a dover gestire contesti ad altissima tensione, affrontando minacce, aggressioni verbali e rischi per la propria incolumità fisica, senza disporre di strumenti normativi idonei a proteggerli.
​Si ritrovano ad operare sul piano giuridico come semplici cittadini, ma con l'onere e la responsabilità di intervenire in situazioni critiche e con minacce di chi delinque. Una palese disparità che lascia i lavoratori esposti a rischi personali e legali enormi.

Al di là della valutazione del giudice sul furto per “bisogni primari “, c’è un aspetto di questa vicenda che non può e non deve passare sotto silenzio:la totale solitudine in cui si trovano a operare i professionisti della sicurezza.

Ci sono due nodi cruciali su cui riflettere:

1️⃣LA DIVULGAZIONE DEL NOME DEL VIGILANTE.
Leggere nome e cognome del lavoratore in un articolo di cronaca, associato a minacce esplicite del tipo “se non mi lasci andare ti ammazzo” ecc, è una scelta grave, significa esporre un cittadino, un padre di famiglia a un potenziale bersaglio, privandolo del diritto fondamentale alla tutela della propria sicurezza personale.
2️⃣IL SEGNALE PERICOLOSO DOPO LA DECISIONE DEL MAGISTRATO:
quando la risposta della giustizia si traduce in un’immediata liberazione, nonostante le minacce di morte messe a verbale, il rischio è che passi il messaggio che minacciare chi svolge un servizio di controllo non abbia conseguenze reali, aumentando a dismisura il pericolo a cui sono esposti quotidianamente questi lavoratori.
​
​🟥 “Non possiamo accettare che nella nostra città la sicurezza nei centri commerciali e nei supermercati ricada interamente sulle spalle di lavoratrici e lavoratori costretti a scegliere tra la propria sicurezza personale e lo svolgimento del proprio dovere”,dichiara la Filcams Cgil di Foggia.
​🟥La Filcams Cgil Foggia chiede che il “bisogno primario”non diventi un alibi per minacciare impunemente chi svolge il proprio lavoro in modo diligente e professionale.
🟥La Filcams Cgil Foggia esprime massima solidarietà al lavoratore coinvolto e continuerà ad essere al fianco di tutti gli operatori della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza del territorio, affinché la legalità nei luoghi di lavoro passi prima di tutto dal rispetto dei diritti e della sicurezza di chi lavora, poichè non esistono diritti di serie A e di serie B. Anche i lavoratori svolgono il loro lavoro come bisogno primario per sè e la propria famiglia.
​Filcams Cgil Foggia
Segreteria Provinciale

09/10/2026

Cinque anni dopo l’assalto squadrista e fascista alla sede della nazionale, restano valide le parole che il Segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, pronunciò all'indomani del 9 ottobre 2021: "Se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura e farci stare zitti, deve sapere che la Cgil ha sconfitto il fascismo in questo Paese e riconquistato la democrazia. Non ci fanno paura e non ci fermeremo. Non solo non vogliamo guardare indietro ma vogliamo andare avanti e ricostruire questo Paese".

09/10/2026

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01/10/2026

LAVORO, PACE, AMBIENTE, WELFARE, COSTITUZIONE.
INSIEME SULLA VIA MAESTRA.

La Costituzione indica una strada precisa: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza, sulla pace. Questa strada è ancora la nostra Via Maestra. Oggi, però, l’Italia va nella direzione opposta.

Il nostro sistema produttivo perde pezzi. Crisi industriali, delocalizzazioni e mancanza di investimenti mettono a rischio posti di lavoro e interi territori. La transizione ecologica, urgente per contrastare la crisi climatica in atto, viene rallentata invece di essere trasformata in un’occasione per creare buona occupazione, innovazione e sviluppo.

Noi scegliamo un’altra strada, la strada della Costituzione.

17 OTTOBRE ROMA Manifestazione Nazionale.
La manifestazione inizierà alle ore 13.30 con il concentramento a Piazza della Repubblica e si concluderà, dopo il corteo, a Piazza del Popolo intorno alle ore 17.00.

01/10/2026

Un fulmine a ciel sereno per le organizzazioni sindacali. Filcams e Fisascat Cisl di Foggia hanno chiesto un immediato confronto di verifica ed esame su quanto dichiarato dalla Fondazione, riservandosi di attuare tutte le procedure politico-sindacali e di mobilitazione in difesa dell'occupazione

30/09/2026

La Fondazione San Pio da Pietrelcina ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per i 38 dipendenti inquadrati con il contratto sacristi e addetti all’accoglienza e al servizio d’ordine.

A darne notizia in una nota sono le organizzazioni sindacali Filcams e Fisascat Cisl di Foggia, che chiedono «un immediato confronto di verifica ed esame su quanto dichiarato dalla Fondazione, riservandosi di attuare tutte le procedure politico-sindacali e di mobilitazione in difesa dell’occupazione». «La procedura, formalizzata il 24 settembre 2026 a tarda sera coinvolge circa 38 dipendenti su 89 totali della forza lavoro impiegata nei servizi chiave legati alla vita del Santuario. La Fondazione motiva questa drastica decisione adducendo l’impatto economico che deriva dall’aumento dei costi del personale da sostenere per il rinnovo del CCNL Sacristi 2026-2029, unito ad una presunta contrazione dei flussi di pellegrini».

Di Stasio e Farino sostengono che «non è accettabile che il peso e la riduzione delle donazioni vengano scaricati interamente e brutalmente sulle spalle di alcuni lavoratori e delle loro famiglie. Parliamo di personale che quotidianamente, con dedizione e professionalità, garantisce l'accoglienza dei pellegrini e la custodia dei luoghi sacri legati a San Pio. Prevedere il loro licenziamento di massa e la contestuale esternalizzazione di servizi così delicati a soggetti terzi per abbassare i costi scaricando su lavoratori già colpiti nei redditi dall’aumento dei prezzi dei beni primari, rappresenta un arretramento sociale inaccettabile».

Le organizzazioni sindacali chiedono «l'immediato ritiro della procedura di licenziamento collettivo da parte della Fondazione, l'urgente apertura di un tavolo di confronto con gli attori istituzionali (Regione Puglia, Itl e Arpal) per esplorare soluzioni alternative».

Indirizzo

Via DELLA REPUBBLICA, 68
Foggia
71121

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