26/05/2026
● DELLE DONNE, CHE PARLANO MOLTO, NON SI PUÒ FARE BUON GIUDIZIO (da "I donneschi difetti", Giuseppe Passi, 1599).
2026: le donne che parlano sono ancora sgradite. E vanno ridotte al silenzio: con ogni mezzo.
Va ridotta al silenzio chi denuncia uno stupro: offrendole dei soldi per ritirare la denuncia. Così, se accetta, si potrà pure umiliarla di nuovo vantandosi "vedete? Voleva solo i soldi". Quando invece succede che alcune accettino solo perché terrorizzate dall'idea di doversi sottoporre ad interrogatori in cui avvocati ben pagati chiederanno loro: "Ha provato piacere?". Che è un altro mezzo per ridurre al silenzio.
Zitta, dovevi stare zitta, lo capisci adesso? Perché in ogni caso ne uscirai perdente: in un modo o nell'altro te lo si farà pagare, il tuo aver parlato.
Va ridotta al silenzio chi reagisce agli insulti, le angherie ed il malcostume in generale. Un uomo che risponde a tono a chi lo supera in coda alla Posta, che esprime il suo disgusto per chi gli soffia il posto da ricercatore vinto per concorso, che dice chiaramente cosa pensa a chi lo ha tradito ed ingannato, quell'uomo lo si applaude, lo si loda. Gli si dice "bravo, sei stato anche fin troppo gentile" quando non ha usato le mani o ucciso: cosa che comunque da lui ci si aspetta con indulgenza ed una netta propensione a comprenderne le ragioni.
Ad una donna, invece, appena solo alza la voce, si rimprovera di essere "poco elegante". Non si fa, che modi, una signora non lo fa. Devi essere graziosa, innocua ed inutile come un soprammobile di Versailles, non puoi dettare regole né pretenderne il rispetto. Insomma zitta, devi stare zitta, lo capisci adesso?
Quella dell'eleganza è una scusa, ma funziona ancora benissimo.
Così come quella di: "Pensa ai tuoi figli". Pensaci, non reagire. Stai zitta. Che "non si sa mai chi incontri". E tu "sei una donna, ricordatelo, mica un uomo". Insomma è più probabile che qualcuno pensi di risolverla accoltelland...ti.
Va ridotta al silenzio chi esercita il diritto di critica, smaschera truffatori o semplici furbetti che tirano a campare: va ridotta al silenzio con diffamazioni, bugie, insulti. Tutti in chiave fallocentrica.
Va inondata di battute sulla sua avvenenza, la sua vita sessuale, il suo livello di lubrificazione. Va minacciata con ogni mezzo: di ritorsioni lavorative, di intrusioni nel suo privato, fino agli affetti più cari.
Sei "visionaria, malata, imbarazzante". Hai "deluso".
Il concetto è: "Come hai osato tu, misera donnetta, buttarti in questo mondo social di uomini da niente che si credono furbi? Zitta, devi stare zitta: quand'anche fosse che i fatti ti diano ragione, tienitelo per te. Guai se parli: ti perseguiterò fino all'ultimo giorno della tua vita".
Vai bene solo se stai zitta: se, zitta, pari le terga pure a quelli che si dipingono onesti ma poi fanno le raccolte fondi oscure, copiano i post, si spacciano per attori e giornalisti.
Hai capito? Zitta.
Che non sei elegante.
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L'Opinionista Scalza detta La Scalza