24/10/2026
● Hey tu, donna da educare, questo post è per te.
Mi raccomando: percorri sempre strade ben illuminate, tieni sempre a portata di mano il cellulare, cerca di stare sempre in gruppo, non accettare da bere a meno che non ti venga preparato davanti, informa sempre qualcuno su dove sei, non stare in posti troppo rumorosi altrimenti potrebbero non sentirsi le tue grida, non ti fare la coda di cavallo perché potresti essere afferrata, possibilmemte rapati proprio a zero tipo Sigourney Weaver in "Alien 3".
Procurati uno spray al peperoncino, no, una pi***la, facciamo un lanciafiamme. Temporeggiare, cercando nella borsa, quando entri in auto o in casa può essere pericoloso: fatti installare un microchip sottocutaneo che apre le porte appena ti avvicini.
Iscriviti a un corso avanzato di autodifesa. Chiunque si avvicini colpiscilo al plesso solare con il gomito con tutta la forza che puoi, al naso con un movimento ascendente e all'inguine con una ginocchiata, se poi scopri che era il rider di Just Eat al limite gli lasci la mancia.
Insomma, è fondamentale che tu, donna da educare, faccia di tutto per non essere stuprata o uccisa, perché lo stupro e il femminicidio evidentemente sono comportamenti inevitabili, anzi, sono degli hobby maschili che si possono praticare ovunque e sono pure alla portata di tutte le tasche.
Scrivere articoli o libri per educare gli uomini alla gentilezza, quello sarebbe un po' da fr0cy, fargli comprendere il fastidio di certi comportamenti inopportuni, compresi quei "compIimenti" che possono creare imbarazzo o senso di inadeguatezza, è secondario.
Inculcare già nei ragazzini il rispetto, dirgli che una donna può vestirsi e svestirsi come le pare e questo non dà loro nessun diritto su di lei è troppo complicato.
Sei tu, donna da educare, che devi leggere, informarti, prepararti. La violenza la devi gestire tu, vittima, mica chi la perpetra.
Rischieremmo sul serio di ritrovarci all'improvviso in una società civile.
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Ettore Ferrini