USB Logistica

ANCHE LA BIRRA ICHNUSA È PER LA SICUREZZA SULLA STRADA E SUL LAVORO. CON LA SUA PUBBLICITÀ INVITA A NON CORRERE.DI FATTO...
02/06/2026

ANCHE LA BIRRA ICHNUSA È PER LA SICUREZZA SULLA STRADA E SUL LAVORO. CON LA SUA PUBBLICITÀ INVITA A NON CORRERE.
DI FATTO MANDAAFFANCULO GLS E PIRAMIDE CHE LICENZIANO PER SCARSO RENDIMENTO I CORRIERI CHE RISPETTANO IL CODICE STRADALE.
GRAZIE ICHNUSA, TI BERREMO CON MODERAZIONE.
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01/06/2026

ALLA GLS NON PIACCIONO LE ASSEMBLEE SINDACALI, INFATTI LE BOLLANO COME "UN RISCHIO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO" E MOBILITANO LE QUESTURE DI MEZZA ITALIA NEL TENTATIVO DI INTIMIDIRE I LAVORATORI CHE VI PARTECIPANO.
Nella giornata odierna USB aveva regolarmente programmato assemblee sindacali ai sensi della legge 300/70 negli appalti GLS di Sordio, San Giuliano Milanese e Cremona gestiti da La Piramide srl e la sorpresa è stata quella di trovare davanti ai cancelli robusti schieramenti di polizia e guardie private con la funzione di impedire che gli incontri si tenessero all'interno degli impianti.
Un'azione squadristica che ricorda il triste periodo del ventennio fascista quando gli operai venivano "dissuasi" dal protestare o esprimere le loro opinioni con la presenza davanti alle fabbriche di manipoli di persone in camicia nera.
Cos'è che tanto spaventa GLS e i suoi inutili maggiordomi di La Piramide? Spaventa la solidarietà nei confronti dei lavoratori licenziati ingiustamente per aver lavorato rispettando le norme di sicurezza e conseguentemente di aver diminuito di un poco lo sfruttamento bestiale e il profitto.
Spaventa che i lavoratori non accettino di essere le vittime sacrificali di un modo di competere sul mercato basato su una iper produttività che spezza i corpi.
In GLS NON spaventano invece i fornitori che evadono le tasse, che fanno intermediazione illecita di manodopera, che fanno riciclaggio e cinguettano con la malavita organizzata (ben inteso, tutto ciò a loro insaputa) e infatti in quei casi non allertano le questure.
Comunque, nonostante tutto, USB le assemblee di magazzino le ha tenute ugualmente perché HA RAGIONE E NON SI FA INTIMIDIRE DA NESSUNO.
Domani è l'ottantesimo anniversario della Repubblica, noi abbiamo iniziato i festeggiamenti con un giorno di anticipo ricordando che Essa è fondata sul lavoro e che i lavoratori hanno il diritto di organizzarsi per difendere la dignità delle loro vite.
Alle forze dell'ordine segnaliamo che i pericolosi nemici della sicurezza e della legalità non sono quelli che producono la ricchezza coi loro corpi, ma le anime nere di quelli in giacca e cravatta che gliela estorcono.

ALLA GLS NON PIACCIONO LE ASSEMBLEE SINDACALI, INFATTI LE BOLLANO COME "UN RISCHIO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO" E MOBILI...
01/06/2026

ALLA GLS NON PIACCIONO LE ASSEMBLEE SINDACALI, INFATTI LE BOLLANO COME "UN RISCHIO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO" E MOBILITANO LE QUESTURE DI MEZZA ITALIA NEL TENTATIVO DI INTIMIDIRE I LAVORATORI CHE VI PARTECIPANO.
Nella giornata odierna USB aveva regolarmente programmato assemblee sindacali ai sensi della legge 300/70 negli appalti GLS di Sordio, San Giuliano Milanese e Cremona gestiti da La Piramide srl e la sorpresa è stata quella di trovare davanti ai cancelli robusti schieramenti di polizia e guardie private con la funzione di impedire che gli incontri si tenessero all'interno degli impianti.
Un'azione squadristica che ricorda il triste periodo del ventennio fascista quando gli operai venivano "dissuasi" dal protestare o esprimere le loro opinioni con la presenza davanti alle fabbriche di manipoli di persone in camicia nera.
Cos'è che tanto spaventa GLS e i suoi inutili maggiordomi di La Piramide? Spaventa la solidarietà nei confronti dei lavoratori licenziati ingiustamente per aver lavorato rispettando le norme di sicurezza e conseguentemente di aver diminuito di un poco lo sfruttamento bestiale e il profitto.
Spaventa che i lavoratori non accettino di essere le vittime sacrificali di un modo di competere sul mercato basato su una iper produttività che spezza i corpi.
In GLS NON spaventano invece i fornitori che evadono le tasse, che fanno intermediazione illecita di manodopera, che fanno riciclaggio e cinguettano con la malavita organizzata (ben inteso, tutto ciò a loro insaputa) e infatti in quei casi non allertano le questure.
Comunque, nonostante tutto, USB le assemblee di magazzino le ha tenute ugualmente perché HA RAGIONE E NON SI FA INTIMIDIRE DA NESSUNO.
Domani è l'ottantesimo anniversario della Repubblica, noi abbiamo iniziato i festeggiamenti con un giorno di anticipo ricordando che Essa è fondata sul lavoro e che i lavoratori hanno il diritto di organizzarsi per difendere la dignità delle loro vite.
Alle forze dell'ordine segnaliamo che i pericolosi nemici della sicurezza e della legalità non sono quelli che producono la ricchezza coi loro corpi, ma le anime nere di quelli in giacca e cravatta che gliela estorcono.

25/05/2026

15.000 a Roma alla manifestazione nazionale: gli operai devono tornare protagonisti. Abbassare le armi, alzare i salari

Una piazza operaia, popolare, combattiva, che ha rimesso al centro la questione salariale, il diritto al lavoro, la difesa dell’industria, il rilancio dei servizi pubblici e il rifiuto dell’economia di guerra.

Da tutta Italia sono arrivati operai dell’industria, lavoratori della logistica, dei porti, dei trasporti, della grande distribuzione, dei servizi, della scuola, della sanità e della ricerca. Una manifestazione che ha unito vertenze, territori e settori diversi dentro un’unica rivendicazione generale: chi produce la ricchezza del Paese deve tornare a contare.

USB ha denunciato il peggioramento delle condizioni materiali di milioni di persone, richiamando i dati ISTAT pubblicati ieri: undici milioni di persone a rischio povertà, salari impoveriti, potere d’acquisto crollato e un Paese in cui sempre più persone lavorano pur restando povere.

La manifestazione ha rilanciato il Manifesto Operaio come proposta alternativa al modello economico fondato su precarietà, bassi salari, delocalizzazioni, appalti al massimo ribasso e riarmo.

“Abbassare le armi e alzare i salari” è stato uno dei messaggi centrali della giornata. USB ha ribadito che la questione salariale rappresenta oggi la principale emergenza sociale del Paese e che le risorse devono essere destinate a lavoro, welfare, sanità, scuola, casa e trasporti pubblici, non all’economia di guerra.

Forte anche il richiamo alla Palestina e alla mobilitazione contro il genocidio e il riarmo. “Per la guerra e per il genocidio dalle aziende non deve uscire nemmeno un chiodo” è stata una delle parole d’ordine che hanno attraversato il corteo.

La manifestazione ha inoltre rilanciato la necessità di ricostruire una forza collettiva del lavoro capace di unire fabbriche, porti, logistica, servizi e territori, affermando la necessità di riportare lavoratrici e lavoratori al centro delle scelte politiche, industriali ed economiche del Paese.

La manifestazione di oggi rappresenta per USB l’apertura di una nuova fase di organizzazione, conflitto e mobilitazione generale.

Unione Sindacale di Base

TOCCA UNO, TOCCA TUTTI! MA PER DAVVERO.Campagna di solidarietà coi lavoratori della GLS di Civesio licenziati perché lav...
25/05/2026

TOCCA UNO, TOCCA TUTTI! MA PER DAVVERO.
Campagna di solidarietà coi lavoratori della GLS di Civesio licenziati perché lavoravano in sicurezza.
IN GLS È STATO TOLLERATO AVERE APPALTATORI INQUISITI PER RAPPORTI CON LA CAMORRA, EVASORI FISCALI E CONTRIBUTIVI.
NON È TOLLERATO AVERE LAVORATORI RIBELLI CHE DIFENDONO DIGNITÀ E LEGALITÀ.
SOSTENIAMO CHI HA LE MANI PULITE, SPORCHE DEL LORO ONESTO LAVORO.

Questa raccolta fondi è promossa da USB Lavoro Privato a sostegno esclusivo dei lavoratori licenziati nell’ambito degli appalti della filiera GLS.I lavoratori interessati sono stati raggiunti da provvedimenti di licenziamento motivati, secondo le contestazioni aziendali, da presunto “scarso ren...

24/05/2026

Roma 23 ottobre: gli interventi della logistica alla manifestazione Operaia.

23/05/2026

Roma 23 maggio: manifestazione operaia nazionale: REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA, NON REMIGRAZIONE
Aumentare i salari a coloro che con il loro lavoro rendono ricco il nostro paese. Non finanziare la guerra, rompere coi criminali sionisti israeliani.

ROMA 23 MAGGIO: LA CLASSE OPERAIA È TORNATA.Dopo decenni di silenzio, decine di migliaia di operai sono nuovamente scesi...
23/05/2026

ROMA 23 MAGGIO: LA CLASSE OPERAIA È TORNATA.
Dopo decenni di silenzio, decine di migliaia di operai sono nuovamente scesi in piazza in una manifestazione nazionale per rivendicare buste paga piene e arsenali vuoti.
Continua, grazie alle categorie operaie di USB, la straordinaria stagione di lotta iniziata col movimento "blocchiamo tutto" contro il genocidio del popolo Palestinese.
Coniugare l'idea di un rilancio industriale sugli asset strategici per non essere sudditi di nessuno, rilanciare l'intervento pubblico in economia, riprendersi tempo di vita, produrre beni di pubblica utilità con forti aumenti salariali, con meno fatica, per il diritto a godersi la vita è la sfida di questa classe operaia, è la proposta di un punto di vista antagonista a quello dei profeti di morte e del profitto.
Padroni e governo sono avvisati, gli operai sono tornati, stiamo arrivando.

23/05/2026

23 MAGGIO: MANIFESTAZIONE NAZIONALE OPERAIA DI ROMA.
Dal nord con passione e furore per ALZARE I SALARI, ABBASSARE LE ARMI, DIFENDERE IL LAVORO, A FIANCO DI CUBA, DEL VENEZUELA, CON LA PALESTINA NEL CUORE
Padroni, imperialisti, sionisti stiamo arrivando.

Indirizzo

Via Colombo
Piacenza
29122

Telefono

3456918676

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