03/10/2026
Due vite spezzate a pochi giorni dal parto.
La morte di Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, e del bambino che portava in grembo da nove mesi è ora al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Avellino. È stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, mentre gli investigatori cercano di ricostruire ogni passaggio delle ultime ore della giovane donna e dell’intero percorso della sua gravidanza.
Una tragedia che ha sconvolto l’Irpinia e l’intera comunità campana. Giovanna, originaria di Forino e residente a Mercogliano, lavorava come infermiera. Era ormai arrivata alla fine della gravidanza: il suo bambino sarebbe dovuto nascere domenica 4 ottobre. Mancavano pochissimi giorni al momento in cui avrebbe potuto stringerlo tra le braccia.
Tutto è precipitato nella mattinata di mercoledì 30 settembre. Secondo le prime ricostruzioni, Giovanna si trovava nella propria abitazione quando avrebbe improvvisamente accusato forti dolori all’addome. Poco dopo si sarebbe accasciata a terra, perdendo conoscenza.
I soccorsi sono intervenuti, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare la morte della 32enne. Con lei è morto anche il bambino che portava in grembo.
Adesso spetterà alla magistratura cercare di comprendere cosa sia realmente accaduto e se quella tragedia avrebbe potuto essere evitata.
La salma di Giovanna è stata trasferita in ambulanza nel reparto di Tanatologia dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino. La Procura ne ha disposto il sequestro e ha ordinato l’autopsia, prevista per la prossima settimana. Soltanto al termine degli accertamenti il corpo potrà essere restituito alla famiglia per la celebrazione dei funerali.
L’inchiesta è affidata al sostituto procuratore Italo De Felice, mentre le indagini sono state delegate ai carabinieri di Avellino. La famiglia di Giovanna è assistita dagli avvocati Innocenzo Massaro e Livio Liguori. Nelle prossime ore dovrebbe inoltre essere conferito ai consulenti l’incarico per l’accertamento tecnico irripetibile.
Gli investigatori hanno già acquisito la documentazione clinica e raccolto le prime testimonianze. L’attenzione degli inquirenti è rivolta all’intero percorso della gravidanza della 32enne, dall’assistenza ginecologica ricevuta fino al malore improvviso che le è costato la vita.
L’obiettivo è stabilire se sia stato fatto tutto ciò che era possibile per salvare Giovanna e il suo bambino oppure se ci si trovi davanti a una tragica fatalità. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.
Intanto Forino si prepara a salutare una sua giovane concittadina e una madre che avrebbe dovuto vivere uno dei giorni più belli della propria vita. Il sindaco ha annunciato il lutto cittadino in occasione dei funerali.
Doveva essere il conto alla rovescia verso una nascita. È diventato il tempo doloroso delle domande, dell’attesa di risposte e del lutto per due vite perdute insieme.