25/09/2026
Chuseok (추석) è una delle feste di famiglia più importanti in Corea. Ci si ritrova, si cucina per ore e, in molte famiglie, si rende omaggio agli antenati.
Tra i cibi più legati a questi giorni ci sono i songpyeon (송편), piccoli dolci di riso cotti al vapore sugli aghi di pino. Quelli che vedete nelle foto, però, li abbiamo preparati solo di recente.
Il Chuseok che ricordo io aveva, a dire il vero, tutt’altro sapore.
Da bambina, per me voleva dire soprattutto viaggiare tra Kyoto e Nagoya. A Kyoto viveva la famiglia di mia madre, con cui eravamo molto legati. A Nagoya, invece, c’era la famiglia di mio padre, dove ci ritrovavamo per le celebrazioni. Durante Chuseok, a Capodanno o per i jesa (제사).
A Nagoya mia madre arrivava spesso un giorno prima, perché c’era davvero tantissimo da preparare: jeon, maiale al vapore, verdure, frutta e chissà quanti altri piatti.
In cucina si ritrovavano tutte le donne della famiglia. Si cucinava, si parlava, si rideva e, ogni tanto, si litigava. Anzi, abbastanza spesso :)
Poi arrivava il momento della cerimonia. Gli uomini davanti, le donne più indietro. E appena finiva, finalmente si mangiava.
E si mangiava davvero bene.
E non era finita lì. Quello che avanzava veniva diviso tra le famiglie e tornava a casa con noi. Una specie di schiscetta di Chuseok.
Oggi, nella nostra famiglia, giornate così capitano molto meno. Richiedono tempo, tanto lavoro, e le generazioni più giovani vivono queste feste in modo diverso. Anche le scelte religiose sono cambiate e, insieme a loro, alcuni dei rituali di allora.
Quando penso a Chuseok, però, non penso a un posto preciso. Penso ai viaggi tra Kyoto e Nagoya, alle case dei miei nonni, alle cucine piene di persone, alle voci e ai piatti che passavano da una mano all’altra.
È questo il Chuseok che ricordo.
#추석