Orbita SB

Orbita SB Società commerciale e service di due organizzazioni di produttori: Lagnasco Group e Ortofruit Italia

Giornata mondiale dell’ambiente🍃Per molti è una ricorrenza, per noi è una responsabilità quotidiana.Siamo una Società Be...
05/06/2026

Giornata mondiale dell’ambiente🍃
Per molti è una ricorrenza, per noi è una responsabilità quotidiana.
Siamo una Società Benefit e questo indica che nel nostro statuto, accanto agli obiettivi economici, abbiamo scritto nero su bianco l'impegno verso l'ambiente e le comunità in cui operiamo.

Non è un'etichetta di marketing è un vincolo legale che abbiamo scelto.
In concreto, questo si traduce ogni giorno in:
✅Supporto ai soci nella transizione verso pratiche agricole più sostenibili
✅Sperimentazione di nuove cultivar a minor impatto ambientale
✅Filiera tracciata dalla pianta allo scaffale
✅Disciplinari di produzione ad alta sostenibilità

Produrre bene non significa solo produrre di più ma lasciare un terreno migliore a chi verrà dopo.

Come la Repubblica, anche una rete agricola forte si costruisce sulla partecipazione, sulla responsabilità condivisa e s...
02/06/2026

Come la Repubblica, anche una rete agricola forte si costruisce sulla partecipazione, sulla responsabilità condivisa e sul rispetto delle regole.
Buona Festa della Repubblica a tutti i nostri soci, alle loro famiglie e a chi ogni giorno lavora la terra con dedizione.

Queste settimane per l’albicocco sono particolarmente sensibili:  ci troviamo nella fase di accrescimento del frutto. È ...
29/05/2026

Queste settimane per l’albicocco sono particolarmente sensibili: ci troviamo nella fase di accrescimento del frutto.
È in questo momento che il frutto aumenta rapidamente di volume e iniziano a definirsi parametri fondamentali come calibro, consistenza e qualità organolettica.
É anche una fase critica, in cui diversi fattori possono compromettere il risultato produttivo e le principali criticità in campo possono essere:
⚠️Stress idrico
⚠️Spaccature dovute a variazioni improvvise di umidità, spesso
legate a irrigazioni o piogge intense che possono provocare lesioni sulla buccia
⚠️Pressione di patogeni e insetti
⚠️Squilibri nutrizionali: una gestione non ottimale degli elementi, può influenzare qualità e resistenza del frutto.

In questa fase, la gestione agronomica deve essere estremamente precisa: monitoraggio costante, interventi mirati e attenzione all’equilibrio della pianta sono fondamentali.

In Orbita, lavoriamo in campo per prevenire queste criticità e
accompagnare la pianta verso una produzione equilibrata e di
qualità.

Qual è la criticità che gestisci con più attenzione in questa fase?
Confrontiamoci insieme 👇

Essere parte di una OP non significa solo conferire prodotto.Significa:✔️ avere un supporto tecnico costante✔️ accedere ...
26/05/2026

Essere parte di una OP non significa solo conferire prodotto.
Significa:
✔️ avere un supporto tecnico costante
✔️ accedere a competenze specializzate
✔️ non affrontare da soli le sfide del settore
In un contesto sempre più complesso, fare rete non è un’opzione ma una scelta strategica.

C'è un momento preciso in cui il Cuneese smette di raccogliere e inizia a coltivare. Non è un salto immediato: è un'evol...
22/05/2026

C'è un momento preciso in cui il Cuneese smette di raccogliere e inizia a coltivare. Non è un salto immediato: è un'evoluzione lenta, faticosa, guidata dall'intuizione degli agricoltori locali e da condizioni di mercato favorevoli.

Tutto iniziò con una scoperta semplice: i lamponi e i mirtilli del Cuneese facevano gola alle industrie, non solo agroalimentari, ma anche farmaceutiche e profumiere.
I frutti di queste valli venivano trasformati in liquori, medicamenti, profumi.

Fu questo primo mercato industriale a convincere i contadini del fondovalle, in particolare nella zona della Bisalta e nelle grandi vallate della provincia, che raccogliere dal bosco non bastava più, bisognava coltivare.

Le prime esperienze di coltivazione razionale partirono nella metà degli anni '60. I materiali di propagazione arrivano dalla vicina Francia e da altri paesi europei.

Gli agricoltori cuneesi, con la tenacia che li caratterizza, si misero al lavoro.
Il risultato fu sorprendente: in pochi anni il Cuneese divenne il punto di riferimento nazionale per la coltivazione di piccoli frutti.

Sul finire degli anni '70, inizio anni '80, la domanda industriale esplose e il lampone cuneese conquistò le industrie di trasformazione italiane.
I produttori lavoravano a pieno ritmo, il raccolto andava via in grandi fusti, destinato interamente alla trasformazione.

Fu un periodo d'oro. Gli agricoltori della zona diventarono in breve tempo i maggiori produttori di lamponi su scala nazionale, un primato costruito con le proprie mani, letteralmente.

Senza rumore, ma indispensabili: le api tengono in equilibrio il nostro futuro. Ogni giorno lavorano silenziosamente tra...
20/05/2026

Senza rumore, ma indispensabili: le api tengono in equilibrio il nostro futuro.
Ogni giorno lavorano silenziosamente tra i campi, collegando fiori, piante e raccolti.
Un gesto semplice, come l’impollinazione, che in realtà sostiene interi ecosistemi e una parte fondamentale del nostro cibo.
Non si tratta solo di miele.
Si tratta di equilibrio, biodiversità e continuità agricola.
Oggi più che mai, proteggere gli impollinatori significa fare scelte consapevoli:
✔ ridurre l’impatto dei trattamenti
✔ preservare gli habitat naturali
✔ adottare pratiche agronomiche sostenibili
In Orbita crediamo che innovazione e rispetto per la natura possano coesistere.
Per questo ogni decisione in campo è guidata da un obiettivo preciso: produrre meglio, proteggendo ciò che rende possibile produrre.

Lo sapevi? La fragola delle Valli Cuneesi ha una storia tutta da raccontare…Le fragole che nascono nelle nostre vallate ...
15/05/2026

Lo sapevi? La fragola delle Valli Cuneesi ha una storia tutta da raccontare…
Le fragole che nascono nelle nostre vallate non sono solo buone: sono il risultato di un equilibrio unico tra natura e tradizione.
Già in tempi antichi erano apprezzate per il loro sapore intenso e per le loro proprietà benefiche, ma è proprio qui, nel Cuneese, che raggiungono un livello speciale.
👉 Crescono in un territorio che va dai 250 ai 1800 metri di altitudine: un’escursione che permette al frutto di sviluppare un aroma più ricco e una consistenza perfetta.
👉 Il terreno, naturalmente equilibrato e ricco di elementi fertilizzanti, dona alle fragole un gusto pieno e autentico.
👉 I coltivatori locali scelgono ancora oggi metodi attenti, come fertilizzanti organici e tecniche di difesa integrata, per rispettare la natura e preservare la qualità del prodotto.
Non è solo una fragola: è il risultato di un territorio che lavora in armonia con chi lo coltiva.
E forse è proprio questo il segreto del suo sapore così inconfondibile.
La prossima volta che le assaggerai, saprai cosa c’è dietro!

Se sei un agricoltore del Cuneese, hai quasi certamente avuto a che fare con fragole, lamponi, mirtilli o more; magari l...
12/05/2026

Se sei un agricoltore del Cuneese, hai quasi certamente avuto a che fare con fragole, lamponi, mirtilli o more; magari le hai raccolte da bambino lungo i sentieri di montagna o magari le coltivi oggi nei tuoi campi.

Quello che forse non sai è che la storia che ti lega a questi frutti è molto più antica e affascinante di quanto immagini.
Il nostro territorio è stato (e continua ad essere) una delle culle più importanti per la coltivazione dei piccoli frutti in Italia.

C'è un'immagine che racconta perfettamente il rapporto tra il Cuneese e i piccoli frutti: dei bambini che scendono dai sentieri di montagna con cestini pieni di lamponi e mirtilli, diretti dalle loro nonne per trasformarli in confetture e dolcetti.
Non è un ricordo romantico inventato. È storia documentata.

📍Già nel periodo feudale, i signori delle vallate cuneesi concedevano alla comunità lo "ius usus" ovvero il diritto di raccogliere i prodotti minori del bosco.
Il legname e la selvaggina erano del signore ma le fragoline di bosco, i lamponi, i mirtilli selvatici appartenevano a tutti.
Le vallate cuneesi li producevano in abbondanza, spontaneamente, grazie a condizioni pedoclimatiche uniche.
📍Per secoli i piccoli frutti hanno rappresentato per le comunità cuneesi non solo cibo, ma vera e propria medicina.
Le proprietà dei mirtilli erano note e usate prima che i nutrizionisti moderni le riscoprissero: le tisane di more e i rimedi a base di lamponi facevano parte del sapere popolare trasmesso di generazione in generazione.

Un sapere che i Padri Certosini, insediatisi nel 1173 in un'area montana ricca di flora spontanea, contribuirono a sistematizzare e diffondere ulteriormente
Con questa rubrica tenuta dal nostro staff tecnico, non vogliamo fare cultura fine a sé stessa ma crediamo che conoscere le radici di quello che si fa, aiuti a farlo meglio e con più orgoglio.

Vuoi essere supportato da uno staff tecnico che conosce bene il territorio e le coltivazioni?
📩 [email protected]

Ieri si è tenuta una giornata di grande valore, organizzata dai tecnici di Orbita, dedicata alle soluzioni tecniche per ...
09/05/2026

Ieri si è tenuta una giornata di grande valore, organizzata dai tecnici di Orbita, dedicata alle soluzioni tecniche per affrontare le sfide presenti e future della coltivazione del mirtillo.
Un incontro aperto non solo ai soci, ma a tutto il territorio: un segnale chiaro di una visione condivisa.

L’obiettivo?
Difendere e valorizzare la qualità del mirtillo di origine Piemonte, lavorando insieme per alzarne sempre di più gli standard qualitativi.

Dalla gestione agronomica alle strategie per affrontare le principali criticità, il confronto tra tecnici e produttori ha messo al centro un concetto fondamentale:la qualità non è un punto di arrivo, ma un percorso continuo.

Un ringraziamento speciale a per aver condiviso soluzioni concrete a supporto degli agricoltori, contribuendo attivamente alla crescita e all’innovazione del settore.

Crediamo fortemente che solo facendo squadra si possa rafforzare l’identità e il valore del nostro territorio.

Il mirtillo piemontese non è solo un prodotto ma cultura, impegno e visione

Negli ultimi anni l’asparago sta tornando protagonista: non solo per la qualità del prodotto ma per le opportunità concr...
05/05/2026

Negli ultimi anni l’asparago sta tornando protagonista: non solo per la qualità del prodotto ma per le opportunità concrete che offre ai produttori agricoli.

Ecco 3 dati chiave relativi al 2025 che spiegano il trend:
📍Nel 2025 l’Italia contava circa 7.500–8.000 ettari coltivati, con una produzione intorno alle 45.000–50.000 tonnellate annue.
Il dato interessante su cui focalizzarsi non è la crescita della superficie ma della domanda interna
📍L’Europa nel 2025 supera le 350.000 tonnellate di consumo annuo, con Paesi come Germania e Francia fortemente importatori.
Questo crea spazio per produzioni italiane di qualità, soprattutto nelle finestre precoci.
📍In alcuni periodi le marginalità sono interessanti.
Nonostante l'aumento dei costi è una referenza orticola che continua a dare soddisfazioni ai produttori

COSA SIGNIFICA PER I SOCI ORBITA
✔️ Entrare in una filiera dove la domanda è reale
✔️ Ridurre il rischio diversificando rispetto alle colture tradizionali
✔️ Lavorare su un prodotto con posizionamento premium

Contatta il nostro staff tecnico per avere maggiori informazioni
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Indirizzo

Via Santa Maria 2
Lagnasco
12030

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